Titolo: Jigoku de naze warui -Why don't you play in hell?
Regia: Sion Sono
Cast: Jun Kunimura, Fumi Nikaido, Shin'Ichi Tsutsumi
Anno: 2013
Pulp Lary e Jun Kunimura alla 70° Mostra del Cinema
L’orecchiabile jingle di uno spot di
dentifrici cantato da una sorridente bimba, un gruppo di teenager con un
entusiasmo smisurato per il filmmaking, scontri tra clan di Yakuza e storie
d’amore: ecco il cocktail esplosivo di Sion Sono nella suo Jigoku de nazu warui(Why Don’t You Play in Hell?).
Hirata è un ragazzo ossessionato dal cinema,
così tanto da rivolgere le proprie preghiere al Dio del Cinema per avverare il
proprio sogno:girare un solo grande film assieme alla sua sgangherata troupe.
Mitsuko è una bambina prodigio, adorata da tutti grazie ad uno spot di un
dentifricio; il padre della ragazzina è il boss Yakuza Muto, in continua lotta con il clan Kitagawa.
Dopo dieci anni, una serie di circostanze incroceranno inverosimilmente le
strade di questi personaggi: il boss Muto vuole dimostrare a sua moglie, che
sta per uscire di prigione, che la loro bambina è diventata una star del
cinema, sebbene dopo il tormentone del dentifricio la sua carriera sia
miseramente crollata. Il suo desiderio incontrerà quello del fallito Hirata,
che finalmente ha l’occasione di girare il suo capolavoro: un film-documentario
sul reale scontro tra il clan di Muto e Kitagawa.
Con un registro tra il comico e il grottesco,
Sion Sono mette in scena dei personaggi fuori controllo, in preda alla loro
follia, capaci di qualsiasi cosa per ottenere il proprio obiettivo. Il tutto
culmina con l’atteso “film nel film”, in una carneficina finale a colpi di
katana, pistole e con una buona dose di splatter.
Jigoku de nazu
warui(Why Don’t You Play in Hell?) si presenta come un’esilarante commedia nera,
ricca di riferimenti al cinema e in grado di divertire ed entusiasmare gli
appassionati del genere, che usciranno dalla sara canticchiando il martellante
ma irresistibile jingle di Mitsuko.
Cari “ fratelli ” MJ rieccomi qua per la vostra gioia, vi
sono mancato?
Cosa e perché vi scrivo questa volta? Per un fatto nato da
una riflessione o meglio diatriba interna.
Vi confesso di esser riuscito solo nell’ ultimo periodo a
recuperare il “ tempo perduto “ guardandomi un bel po’ di filmettini usciti dal
secondo semestre 2012 ad oggi, certi per vero interesse altri invece per
consiglio.
Che posso dire, secondo me il cinema sta vivendo un periodo
strano e non mi riferisco solo a ciò che ho potuto visionare nell’ultimo
periodo. Una volta i capolavori spuntavano quasi regolarmente, sorprendevano,
non erano mai scontati ( o quasi ) tutte le componenti fondamentali erano ben dosate
ed equilibrate regalandoti così un immenso piacere e voglia di guardare e
riguardare scene o spezzoni.
Ora…e perdonatemi, salvo RARISSIME sorprese siamo solo alla
mercè di film horror che si trascinano dietro la scia dei tanto osannati ( e mi
chiedo perché) “ Paranormal Activity “ e compagnia, super eroi bellocci con le
loro tutine e armature scintillanti(dai non potete non essere d’accordo sul
fatto che eroi dell’ universo Marvel e Dc spuntino come funghi!).Seguono poi
pellicole con effetti speciali sproporzionati con trame semplici e banali,
tutti film uguali fatti con lo stampino!
Vogliamo parlare poi delle interpretazioni degli attori?
Si dice di Clint Estwood che abbia solo due espressioni, con
e senza cappello, ma vogliamo mettere le “ nuove promesse “ di oggi? Clint
basta che sene stia in una stanza zitto e fermo per dare tutto un altro tono
alla scena in se!
Ok è giusto dire che non si può fare paragoni simili ma
insomma….BASTA HOMEVIDEO da vedere al cinema!
Ci sta il discorso che pur tutti devono guadagnarsi il pane,
che devono far gavetta ed esperienza ma un minimo in più di inventiva? Meno abuso
di effetti e creazioni digitali?
Invece di produrre, produrre e produrre uno non può
preparare un lavoro serio, bello, ben costruito ed emergere con un qualcosa che
faccia esclamare WOW alla gente? Eh no! Per questo ora assistiamo a creazione
di “ nuove “ etichette come ad esempio quelle dei “ Dmovie” dove attori anche
con un certo nome perdono credibilità e stima.
Io voglio innovazione ma senza smarrire identità, desidero
essere abbagliato, ma non dalle esplosioni in sequenza dell’ ennesimo action di
robottoni contro blatte spaziali uscite da chissà quale anus mundi.
Trame interessanti, intricate,che reggano!
Sceneggiature e
soggetti diversi, che colpiscano anche per intensità!
Stili di direzione e di montaggio particolari, dove tutto sia
gestito in modo intelligente e non banale!
Una sana e coinvolgente interpretazione dei personaggi e
degli attori!
Sono passati 9 anni dall'uscita di Sin City, riuscitissima collaborazione tra Robert Rodriguez e Frank Miller. Il film del 2005 diede in inizio ad una rivoluzione cinematografica, portando il mondo delle Graphic Novel per la prima volta sul grande schermo. L'ironico stile noir di Frank Miller, autore del fumetto,prendeva vita in modo originale e intelligente, rispettando meticolosamente vignette intere e creando così un vero e proprio prodotto di culto.
Dal 2005 attendevo questo momento e non potevo essere più fortunata...Grazie ad un contest indetto dalla Lucky Red, ho avuto la fortuna di presenziare all'anteprima italiana di A Dame To Kill For, il secondo lavoro dei due registi insieme. Io e la mia compagna di (dis)avventure Elanor siamo quindi andate all'avanscoperta nel cinema The Space della capitale, dove abbiamo avuto l'onore di incontrare Miller e Rodriguez in persona!
In A Dame To Kill For Rodriguez riutilizza le tecniche stilistiche del primo film con lo stesso entusiasmo, dando vita ad un vero e proprio spettacolo visivo intriso di dramma e passione.
In questo secondo capitolo si intrecciano 4 storie: A Dame To Kill For e Just Another Saturday Night, entrambe tratte dai fumetti originali di Miller, The Fat Loss e The Long BadNight, queste ultime ideate apposta per il lungometraggio.
Durante la visione ci si imbatte in vecchi volti familiari e ad aprire le macabre danze di Sin City 2 è proprio l'antieroe Marv, un azzeccatissimo Mickey Rourke sempre pronto a rompere qualche ossa.
Rivediamo la bella Nancy (Jessica Alba) nelle sue mosse, ma ha perso quella candida fragilità e vive tormentata dal fantasma di Hartigan (Bruce Willis), sacrificatosi per salvarla dallo spietato senatore Rourke.
Ci vengono presentati anche degli interessanti personaggi nuovi; l'affascinante Joseph Gordon-Levitt interpreta in modo sublime Johnny, giocatore d'azzardo "bello e dannato", Josh Brolin sostituisce Clive Owen nei panni di Dwight (con la sua "vecchia faccia") e infine una magnetica Eva Green veste i panni di Ava Lord, pericolosa Femme Fatale.
Queste new entry si conglomerano perfettamente nel cupo universo di (Ba)Sin City, accentuandone quella nota di disperazione e desolazione.
Ogni anima è intrappolata nella "vignetta" della città del peccato e, per quanto possa lottare, si respira costantemente l' incapacità di uscire da una spirale di violenza.
In A Dame To Kill For il mondo di Sin City continua a vivere nell'impronta visiva che lo contraddistingue, muovendosi in un cupo bianco e nero, illuminato occasionalmente da sprazzi di colore - impossibile non rimanere incantati dagli occhi iniettati di verde veleno di Eva Green.
Il 3D è spettacolare e, in questo caso, impreziosisce ulteriormente la qualità del prodotto, carente talvolta sotto il punto di vista della narrazione. La volontà di raccontare più vicende, già incontrata nel lavoro del 2005, diventa qui quasi una forzatura e i racconti rischiano di diventare fine a se stessi, con finali spesso troppo frettolosi e azzardati.
Il grande limite di Sin City 2 è, però, una sorta di "effetto emulazione"; ciò che faceva brillare gli occhi per innovazione e genialità rischia di diventare monotono in questo sequel.
Se si evita il paragone con il capolavoro del 2005, i veri fan del genere non rimarranno comunque delusi dal nuovo lavoro di Rodriguez e Miller. Un piacevole connubio delle atmosfere dark del fumetto e la raffinatezza noir tipica di un buon thriller consolidano il valore dell'opera, facendo sì che si perdonino le lacune nella sceneggiatura.
Io, da fan dei lavori di entrambi i registi, non ho potuto resistere al ritorno di quella macabra ironia e della sporca sensualità, che va a braccetto con la violenza nella città del peccato...
Sin City - Una donna per cui uccidere uscirà nelle sale italiane il 2 ottobre 2014.
Ogni anno arriva quel magico periodo in cui sembra di vivere in un mondo parallelo, per dieci giorni ci si nutre di film e si scambiano (o almeno ci si prova) parole più o meno sensate con attori e registi...in poche parole, si respira aria di cinema. Ma come tutti i sogni, in men che non si dica il mio paese dei balocchi rosso fuoco svanisce...eh già, è passata una settimana e ancora non mi sono ripresa dalla fine della Mostra del Cinema di Venezia.
Voglio ripercorrere con voi, un post alla volta, questa Mostra dal mio personalissimo punto di vista...tra photobomb a Tim Roth, comparsate impreviste di Uma Thurman, film assurdi (talvolta agghiaccianti) e lunghe attese, spesso ricompensate. Mi sembra d'obbligo aprire questo "diario cinefilo" con le mie avventure con Al Pacino!
In primis, devo anticipare il legame che c'è tra me, Al Pacino e la Mostra del Cinema. Alla 61 edizione del Festival Robert Redford presentava Il Mercante di Venezia ed io ero una ragazzina di 14 anni in preda alle crisi ormonali per Colin Farrell, che puntualmente non si presentò al "nostro appuntamento" dietro le transenne delle conferenze al Lido. Con mia bellissima sorpresa (all'epoca non ero informata come ora riguardo agli ospiti attesi) in quei giorni di lunghe attese mi ritrovai davanti due leggende; Robert De Niro (in veste di doppiatore per Shark Tale) e Al Pacino. All'epoca non mi rendevo davvero conto dell'immensità di questi duo personaggi, ma rimasi colpita dalla gentilezza di Pacino nel firmare allegramente il mio misero fogliett con il suo scarabocchio "Al", mentre De Niro sembrò molto schivo e scocciato (sigh).
Con mia grande sorpresa e, finalmente, consapevolezza Al tornò nel 2011 per presentare Wilde Salomé, documentario sull'opera di Oscar Wilde con Jessica Chastain nei panni della controversa principessa. Fu durante quell'edizione che mi portai a casa una grandissima soddisfazione: il dvd di Scarface, uno dei miei film "feticcio" per eccellenza, autografato da Brian De Palma e Al Pacino.
Ma arriviamo ai giorni nostri.... (oddio, quanto mi sento vecchia!)
Il 30 settembre era segnato sul mio calendario come l' AL PACINO DAY, l'attore infatti sarebbe stato alla Mostra con ben due film: Manglehorn (in concorso) di David Gordon Green e The Humbling (fuori concorso) di Barry Levinson. Da giorni ero elettrizzata e i miei compagni cinefili Mostri del Cinema non mi sopportavano più. Ero determinata a fare il possibile per avere degli incontri ravvicinati con il grande Al, ancor più motivata rispetto agli anni prima visto che in più occasioni mi aveva dato grandi soddisfazioni.
Dopo essermi attrezzata per bene con i dvd de Il Padrino parte II,Serpico e Quel Pomeriggio di un giorno da cani (i miei preferiti!) ha inizio l'epopea: sveglia all'alba, vaporetto poco dopo le 6 del mattino con i controllori ancora in dormiveglia e incontro con gli altri Mostri del Cinema assonnati quanto me. Collasso davanti al red carpet per qualche ora, fino alle notizie da parte dei fotografi riguardo agli orari delle conferenze. Di colpo ci svegliamo, in una sorta di euforia, ci sistemiamo in modo da non sembrare degli zombie e ci appostiamo tatticamente nella zona delle conferenze stampa. L'attesa è infinita e il caldo che tanto aspettavamo nei giorni precedenti si inizia a far sentire proprio in quel momento. L'orario dell'inizio della conferenza si avvicina e passa chiunque, davvero chiunque, ma l'ospite tanto atteso è in ritardo. Ma, quando iniziavamo a perdere forze e speranze, un boato preannuncia il suo arrivo....ed ecco che ci ritroviamo abbagliati dalla comparsa di un paio occhiali da sole specchiati di un blu intenso seguiti da lui, il mitico Al Pacino. La sua presenza illumina il Lido, scherza con i fotografi e saluta i fan, ma si vede che ha fretta. Temendo il peggio e assorta da un raptus di follia urlo a squarciagola, non ricordo nemmeno bene cosa. Al Pacino mi si avvicina, mi prende le guance con la mano e, con un buffo faccione, esclama: "I love you too". Le urla di delirio che potete ben immaginare sono immortalate in questa splendida chicca ripresa da Wall-Yle.
Attimi di dodicenne follia, lo ammetto pubblicamente..Ma cercate di comprendermi.
Le conferenze di Manglehorn e The Humbling sarebbero durate all'incirca un'ora e mezza perchè Pacino era atteso per un servizio fotografico all'Excelsior e, subito dopo, ci sarebbe stato il red carpet per il film del simpatico David Gordon Green. La decisione più saggia era quella di aspettarlo all'uscita, sperando che si fermasse qualche minuto in più. Direi che le nostre aspettative sono state superate... e questo scatto descrive perfettamente quel meraviglioso momento :)
Al Pacino si è dimostrato disponibilissimo anche durante i red carpet per le premieres dei due film, dimostrando di essere, oltre che un gran attore, anche un vero e proprio gentleman. Molti "divi", a parer mio, dovrebbero prendere esempio da lui.
Il destino, infine, ci ha fatti incontrare un'ultima volta...in una situazione al limite dell'assurdo. Il giorno seguente ci stavamo recando ingenuamente nei bagni dell'Excelsior quando, improvvisamente, sentiamo delle urtla provenire dalla Darsena...scendiamo e ci ritroviamo davanti di nuovo LUI! Purtroppo la situazione era piuttosto caotica e, rimbalzando tra un bodyguard e l'altro, sono riuscita a strappargli solo un ultimo saluto...nella speranza, però, di rincontrarlo al più presto!
Oltre a questi memorabili incontri, ho assistito alla proiezione di The Humbling, che ho trovato deliziosamente brillante e al quale dedicherò uno dei prossimi post.
Lo so che tra di voi c'è chi, come la sottoscritta, ha sofferto guardando queste foto delle premiere di Sin City: A Dame to Kill for, tenutasi ieri al Chinese Theatre di Los Angeles. Se penso che circa un anno fa ero proprio lì non mi consolo per niente.
Non disperiamo del tutto, però! Ecco due belle notizie che renderanno felici gli amanti del genere ;)
Per prima cosa, la lunghissima attesa sta per finire....Il secondo capitolo di Sin City uscirà negli Stati Uniti venerdì e in Italia il 2 ottobre! Avete letto bene, iniziamo a contare i giorni!
La seconda notizia mi ha fatto passare la giornata in un tale stato di eccitazione da fare invidia ad ogni caffeinomane...Robert Rodriguez e Frank Miller saranno a Roma il 14 e 15 settembre per presentare il film alla stampa e ai fan. Ok, ora vado a morire di gioia, nel frattempo vi lascio con il comunicato stampa!
Roma, 18 agosto 2014 - I registi di Sin City – Una donna per cui uccidere, Robert Rodriguez e Frank Miller saranno a Roma il 14 e il 15 settembre per presentare il loro nuovo film ispirato allo sbalorditivo graphic novel “Sin City” e incontrare la stampa e i fan italiani.
I registi Robert Rodriguez e Frank Miller tornano a collaborare per portare lo sbalorditivo graphic novel “Sin City” sul grande schermo con “Sin City: Una Donna Per Cui Uccidere”. Tessendo insieme due delle classiche storie di Miller con nuovi racconti, i cittadini più incalliti della città si scontrano con alcuni degli abitanti più famigerati.
“Una Donna Per Cui Uccidere” [A Dame To Kill For]
Anni prima di “Un’abbuffata di morte”, Dwight McCarthy (Josh Brolin) lotta con i suoi demoni interiori e cerca di mantenere il controllo fino a quando non ritorna il suo primo amore, Ava Lord, che gli chiede aiuto per sfuggire alle grinfie del suo violento marito, il milionario Damien Lord (Marton Csokas) e della sua enorme guardia del corpo Manute (Dennis Haysbert). Tuttavia, un innamorato Dwight scoprirà presto che levere intenzioni di Ava sono più sinistre di quanto sembrino.
“Solo un altro sabato sera” [Just Another Saturday Night] La sera in cui John Hartigan incontra Nancy in “Quel bastardo giallo”, Marv (Mickey Rourke) riprende conoscenza mentre è sulla statale che domina i Projects, circondato da giovani morti e incapace di ricordare come ci è arrivato.
“Quella lunga, brutta notte” (storia originale) [The Long Bad Night] Johnny (Joseph Gordon-Levitt), un presuntuoso giocatore d’azzardo, trucca una missione per sconfiggere al suo stesso gioco il cittadino più malvagio di Sin City. Sfortunatamente se la prende con l’uomo sbagliato e gli eventi prendono una piega peggiore. La sua missione viene in qualche modo deviata quando incontra una giovane stripper di nome Marcy (Julia Garner).
“La grossa sconfitta” (storia originale) [The Fat Loss] Ambientata dopo il suicidio di John Hartigan (Bruce Willis) alla fine di “Quel bastardo giallo”, la storia si concentra su una più temprata Nancy Callahan (Jessica Alba) che cerca di superare la sua morte mentre pianifica l’omicidio del Senatore Roark (Powers Boothe).
I REGISTI FRANK MILLER. Meglio conosciuto per i suoi graphic novel come Ronin, Davil: Rinascita, Il ritorno del Cavaliere Oscuro e 300, Frank Miller torna a co-dirigere Sin City: Una Donna per Cui Uccidere, unendo due delle sue classiche storie con nuovi racconti e capovolgendo i preconcetti di ciò che è possibile realizzare con la regia tradizionale.
ROBERT RODRIGUEZ. Giocando secondo le sue proprie regole, Robert Rodriguez ha ridefinito il concetto di “buon regista”. Nel 2005, ha proposto di trasformare l’opera di Frank Miller nel film Sin City. Adesso è tornato per continuare quella storia. Ha diretto saghe rivoluzionarie come la Trilogia del Messico, Dal Tramonto all’Alba, The Faculty, Le Avventure di Sharkboy e Lavagirl in 3D, Grindhouse – Planet Terror e Machete.
Ieri si è spento uno dei miei idoli, dei miei attori e interpreti preferiti in assoluto, ormai è notizia condivisa ed è per questo che chiamo voi, miei cari MJ a raccolta per ricordare quel gran personaggio che era,è stato e sempre sarà Robin Williams.
Ho visto molti dei film in cui era o meno il protagonista e tutti mi sono entrati nel cuore.Era un gran personaggio, noi lo ricordiamo in ruoli carichi di quella stana energia che circondavano i suoi personaggi facendoci pendere dalle sue labbra, ma a me piace ricordare anche, quando ospite del Late Show di David Letterman mi faceva letteralmente scompisciare dalle risate per la sua comicità genuina e spontanea.
Come tanti di voi se non tutti,porterò per sempre con me, ben impressi nella mia memoria, alcuni dei personaggi e dei film che ci hanno commosso o divertito fin dalla tenera età, vorrei condividere con voi quelli che sono i miei.
Ovviamente non posso non cominciare se non con quello che per me è il capolavoro assoluto " L'Attimo Fuggente " ( Death Poet Society)
Questo film mi ha stregato, è stato amore a prima vista tanto che in segreto versai anche qualche lacrima.
La sua interpretazione mi spalancò gli occhi sotto diversi aspetti, " rendete straordinaria la vostra vita " sembra una frase fatta , ovvia, ma non lo è per niente, è uno dei consigli più grandi che si possano dare!
Keating è stato non solo un personaggio ma anche un desiderio, chi di voi non hai mai sperato, sognato di avere un insegnante così?.Potrei aggiungere altre mille parole ma sarebbero vane, solo di cornice perché io so di essere capito da voi o miei lettori pertanto lascio che le emozioni vi pervadano e parlino al posto mio.
Altro capolavoro indiscutibile, dove anche li in tenera età ho pianto un po' (eh si sono un pochino emotivo) è stato Hook.
In questo film siamo davanti a un intero cast d'eccellenza e non serve che io inizi ad elencarli tutti.Nonostante le critiche io lo trovo un ottimo film, amo ogni personaggio e ogni dettaglio e detto sinceramente non avrei mai visto nessuno se non il buon Robin nei panni di Peter Pan. La trama è coinvolgente e per niente "fanciullesca" chi ancora non l'avesse visto si affretti a farlo e non ne rimarrà affatto deluso!.
Ne seguono alcuni altri come Will Hunting, L'uomo bicentenario,Mrs.Doubtfire, Jumanji, Good Morning Vietnam, Insomnia...
Anch'io sognavo di avere una Mrs Doubtfire come tata, anch'io sognavo di essere uno dei suoi bimbi sperduti...e chi non avrebbe desiderato un maggiordomo robot o di seguire il suo corso di lettere
Insomma, voi lo conoscete così come lo conosco io e di certo saprete cosa guardare e cosa ricordare, ogni altra parola è superflua ma vi lascio con una frase tratta appunto da Hook che la dice lunga.
"Vivere...Vivere può essere un'avventura straordinaria"
Io spero che la sua vita lo sia stata...riposa in pace Robin, resterai sempre nei nostri cuori di cinefili.
Habemus film d'apertura alla Mostra del Cinema di Venezia! Meglio tardi che mai, come al solito, ma quest'anno la notizia è così meravigliosa che perdono qualsiasi cosa!
Ad inaugurare la 71 edizione del Festival sarà Birdman del regista messicano Alejandro Gonzalez Iñárritu, a mio parere uno dei più promettenti registi degli ultimi 15 anni.
La mia eccitazione è già alle stelle per il regista, tenetevi forte per il cast: Michael Keaton, Edward Norton, Zach Galifianakis, EmmaStone e Naomi Watts. Direi che quest'anno la Mostra di Venezia comincia alla grande...che ne pensate? ;)
Birdman è una black comedy che racconta le vicessitudini di un attore in declino (interpretato da Michael Keaton) dopo aver interpretato in passato un famoso supereroe è ora intento a tornare alla ribalta con uno spettacolo a Broadway.
Dopo aver amato capolavori dalle tematiche crude come Amores Perros, personalmente sono molto curiosa di vedere il regista destreggiarsi in una trama così surreale e sarcastica....io conto i giorni, e voi? :)
Dopo l'anteprima mondiale a Venezia, che si terrà il 27 agosto, il film uscirà nelle sale americane il 17 ottobre e nel resto del mondo nel 2015. Nel frattempo godetevi il primo trailer ufficiale, che personalmente trovo molto suggestivo!